Passa ai contenuti principali

Liberi di vivere


di M.A.

Non morirò mica qui dentro?  Andrà tutto bene vero?
Chi mi ha condannato non me l’aveva  detto che in questi casi sarei stato condannato  a morte...
Aria maledetta infettata dal più subdolo dei nemici senza volto senza onore attacca i più deboli
Ma la sua guerra l’ha  persa in partenza, sta vincendo l'umanità
Qualcuno nel corso dei secoli ha sempre annunciato  la fine del mondo. Eccola qua, è arrivata!
Si è finito un mondo  che non si amava più, fondato sull'economia e le emarginazioni sociali.
Venghino lor signori il mondo nuovo di umanità vi aspetta. 
Si stanno sacrificando le nostre radici                        
Querce che hanno visto le guerre,  che hanno patito la fame...  che hanno sofferto ogni tipo di privazione.
Ci avevano dato un mondo  perfetto e invece generazione dopo generazione li  abbiamo abbandonati, emarginati  chiusi dentro case di cura che oggi sono lazzaretti.
Muoiono soli senza un bacio di un figlio. Senza un abbraccio di un nipote...le nostre nonne,  i nostri nonni, madri, padri. Radici sradicate da questo maledetto male.
Eccola l’umanità in camice blu....
I figli di Ippocrate non stanno mantenendo solo un giuramento ma costruiscono,  vita salvata dopo vita salvata,  le fondamenta  del nuovo mondo
Umanità, gente accorrete affacciati ai balconi riscoprite i sentimenti .
Prendete coscienza che siamo nati per vivere assieme, per baciare, toccare, sfiorare il prossimo
Cantate gente. 
Restate a casa in nome di chi non c’è più. Abbiate il dovuto rispetto per chi lotta e se potete pensate anche a noi chiusi in prigione senza scelta alcuna se non quella di sperare
Dedicateci un po’ della vostra voce. Non condannateci a morte ma lasciateci liberi di vivere.
Accorrete gente, accorrete gente
Eccola l’umanità.

sfoglia la rivista

Commenti

Post popolari in questo blog

speciale covid/2, 64 pagine lo speciale può essere sfogliato cliccando qui    oppure letto sotto articolo per articolo

Il dono/Sul nulla a caso e sull’origine del coronavirus

di Dario Masini Ho cercato sul vocabolario etimologico la “parola” pipistrello, ed ho appreso che proviene dal latino “vespertilio”, che a sua volta viene da “vesper”, sera. Il pipistrello vola nella notte, ed esce dalla caverne, che ne costituiscono l’ambito naturale in cui vive raccolto con i suoi simili. Il “pipistrello” evoca una paura, un timore, che diviene quasi incontrollabile, quando ti ci senti aggredito. Nella mia vita ho sempre pensato che “nulla è a caso”, e che quindi il Signore, “non a caso”, può avere scelto il pipistrello, e non la lontra, per mandarci questo covid 19. L’altra notte ho fatto un sogno, di una quindicina di persone che salivano su di un monte, su di una larga strada, che sotto di loro facevano ruotare con i piedi un rullo, sul quale quindi salivano la strada, e sopra di loro, tenevano un altro rullo, a braccia alzate, che ruotavano con l’azione delle loro mani. Dopo alcuni metri del “salire”, si aggiungeva un’altra squadra di persone alcune ...

Tutto cambierà, per non cambiare nulla

di Francesco Lo Piccolo In questi tempi di pandemia è utile ripensare a Erving Goffman (1922-1982) e alla sua definizione “un’istituzione è totale quando ha un potere particolarmente inglobante sull’individuo”. Quattro, in particolare,   secondo lo studioso canadese, sono le caratteristiche di una istituzione totale, ovvero 1) ogni attività si svolge nello stesso luogo e sotto la stessa autorità; 2) gli individui svolgono quotidianamente delle attività per gruppi numerosi, sotto la stretta sorveglianza da parte dello staff dell’istituzione; 3) vi è un sistema di regole ferree e ripetitive che scandiscono le varie attività e fanno scaturire così una standardizzazione dei comportamenti; 4) lo svolgimento di tali attività è diretto al perseguimento dello scopo ufficiale dell’istituzione. Queste quattro caratteristiche sono descritte in una opera imponente che si intitola Asylums e che parla di prigioni e di ospedali psichiatrici e dunque parla di persone che vengono richiuse dentr...